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SERIE D: intervista esclusiva al presidente Giacomo Germanetti

30-04-2013 17:30 - News GIALLOROSSE
Due promozioni in due anni, proprio nella stagione del centenario. Partendo con l´obiettivo salvezza e arrivando primi per distacco. Con un giocatore cercato da mezza Serie A. Se Giacomo Germanetti avesse profetizzato due anni fa tali risultati, l´avrebbero preso per pazzo. E invece, adesso, il patron del Bra, intervistato in esclusiva da TuttoLegaPro.com, si gode una storica promozione tra i professionisti. I piemontesi, da domenica, sono in Lega Pro.

Due promozioni in due anni, mica facile...

"Un doppio salto: la Serie D mancava a Bra da 11 anni, siam riusciti a riportarla in città e poi a compiere questo miracolo. Siamo arrivati con la squadra vicina alla retrocessione in Promozione, adesso è in Lega Pro. Non eravamo partiti per vincere il campionato. La nostra idea era quella di disputare un torneo onesto, arrivando agevolmente alla salvezza. Avevamo una buona squadra, costruita bene, unendo giovani di belle speranze con giocatori di categoria. Poi è successo che da matricola da tenere sotto osservazione siam diventati matricola terribile e alla fine ci siamo confermati a livelli importanti. Arrivare ai play-off, a inizio stagione, era un obiettivo difficile da pensare, figuratevi il primo posto. Soprattutto perché nel nostro girone c´erano squadre importanti e molto forti".

Quando avete capito che la Lega Pro era alla vostra portata?

"Una partita ci ha fatto capire che avevamo potenzialità enormi: contro il Chieri perdevamo 1-3, dopo aver sbagliato anche un rigore. Quella partita è finita 4-3 per noi: solo una squadra con grandi valori dentro e fuori dal campo può compiere imprese simili. E poi sapevo che Bra aveva voglia di calcio vero e importante, lo ha dimostrato accorrendo numeroso sugli spalti. E´ un pubblico da sempre molto caldo, nella partita decisiva per la promozione erano presenti 1500 spettatori. Inoltre devo dirvi la verità: già da tempo seguivo il vostro portale, il Bra in testa alla classifica mi ha fatto ingolosire. Adesso siete il primo sito che apro ogni mattina".

Questo è l´anno del centenario, ma anche un anno particolare per la Quarta Serie. Nel prossimo torneo, infatti, nove squadre accederanno alla Lega Pro unica e nove finiranno tra i Dilettanti. Troppe coincidenze tutte insieme?

"Siamo nati nel 1913, questa promozione storica è capitata nell´anno del centenario. Averla ottenuta proprio in questa stagione è una soddisfazione in più. Sappiamo di essere capitati in Lega Pro nell´anno più difficile e meno appropriato per una realtà che si affaccia per la prima volta a un campionato così importante. Come ci muoveremo? Con il solito nostro modo: tantissimo entusiamo, passione, voglia di fare, umiltà e senso del lavoro. Con un occhio sempre attento all´equilibrio finanziario. Non cambieremo i nostri valori, le nostre armi rimarranno le stesse, ci metteremo sempre il 150%. In realtà salvezza significherà vittoria del campionato, visto che varrà la promozione".

Il vostro storico stadio non è a norma per la Lega Pro. C´è il rischio di doverlo abbandonare?

"Abbiam già chiesto a un perito esterno i lavori da fare per renderlo idoneo alla Lega Pro. Stiamo cercando di provvedere quanto prima, insieme all´amministrazione comunale e quella provinciale. La volontà c´è, i lavori non sono pochi ma nemmeno impossibili: bisogna sistemare la tribuna ospiti, le uscite di sicurezza e qualche piccolezza varia. Ci stiamo già attrezzando per sistemare il tutto nei tempi giusti: la nostra volontà è quella di giocare a Bra il prossimo storico campionato. Sembra riduttivo dire che non abbiamo problemi perché siamo troppo bravi, troppo furbi o perché abbiamo troppi soldi. In generale, comunque, i problemi ci sono, il momento economico non è dei migliori. Dobbiamo recepire risorse dal territorio, vedere quali aziende possano darci una mano. Sono speranzoso, c´è grande fermento in questa zona e qualcosa si sta già muovendo".

Teoricamente la città di Bra aveva già avuto una squadra in Serie C tra gli anni ´30 e ´40. Quindi non sarebbe la prima promozione...

"Tutti noi, compresi stampa e addetti ai lavori, siamo convinti che è la prima volta vera che il Bra si affaccia al calcio professionistico. Questo perché all´epoca i campionati erano molto diversi. In terza serie la squadra si chiamava anche diversamente (Braidese)".

Passiamo alla panchina. Riconfermato mister Daidola?

"Fabrizio Daidola per me è più di un mister, è un manager. Ha un ruolo a 360 gradi all´interno del Bra. Inoltre è un grande amico mio, è parte fondamentale di questa cavalcata, è stato il primo a credere con me in questa squadra. L´ha presa a un passo dalla Promozione e l´ha condotta tra i Professionisti. Lui e il direttore sportivo Marco Rizzieri sono riconfermatissimi".

In questa stagione è letteralmente esploso Mbaye Diagne, attaccante senegalese classe ´91, 23 reti finora. E´ vero che il ragazzo, secondo quanto riportano diversi organi di stampa, è passato alla Juventus?

"La Juventus? Smentisco seccamente che Diagne abbia già firmato con loro. E´ vero che i bianconeri sono interessati e hanno chiesto informazioni ma nulla di più. Io stesso in questi giorni non mi sono mosso da Bra: non sono andato a Vinovo e non ho avuto contatti con la Juventus. Onestamente sono tante le società che ci hanno chiamato, non le ricordo neanche tutte. Di sicuro c´è che Marotta non ha concluso nessun contratto con me. Il futuro del bomber Diagne è la domanda ricorrente. Noi siamo una società che ha bisogno di vivere. Non lo manderemo via se questa sarà la sua volontà. Bisogna capire, però, che in questi ultimi due mesi ha ricevuto offerte da 15 società tra Serie A, B e Lega Pro. Diventa difficile tenerlo. Se il salto di categoria per lui avverrà seriamente, allora appoggeremo la scelta. Se invece significherà ritornare in prestito in un altro club di Seconda Divisione, anche lui capirà che potrà farla benissimo a Bra, con una tranquillità e un profilo diverso. Se deve giocare in Lega Pro 2 lo farà a Bra, se c´è da migliorarsi allora andrà da un´altra parte".
Curato da Sebastian Donzella.
DL Bra calcio

Fonte: http://www.tuttolegapro.com/?action=read&idnotizia=65891
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